La danza di espressione africana

L'atteggiamento generale rivolto alla terra in un rapporto di alleanza e non di antagonismo con la forza di gravità attraverso la flessibilità della colonna vertebrale e il lavoro delle ginocchia.

La "danza africana" è in evoluzione, in Africa come in Europa, tanto più se allontanata dal suo contesto rituale.
Nel suo bel libro "Tubab , una danzatrice sulla via dei tamburi", Katina Genero (danzatrice e coreografa pioniera in Italia insieme al fratello Bruno, insigne djembefolà) afferma che nel linguaggio gestuale e musicale della danza africana ha trovato una sintesi tra le "azioni vere dal profondo" del teatro povero di Grotowsky e i primi africani che vide ballare "...braccia danzanti sui piedi sicuri e il dondolio delle teste dagli occhi che guardano un paesaggio interiore". E traccia la bella immagine della "danza che porta lontano passando da dentro".

Per Elsa Wolliaston "...il radicamento è l'asse della libertà di espressione... il radicarsi al suolo per poter spaziare". Questo concetto, riferito al movimento, rivela anche un atteggiamento esistenziale e intellettuale.
"La tradizione è diventata rappresentazione e cioè un linguaggio del quale impariamo la metrica, il vocabolario e l'intonazione, cui tutti possiamo ispirarci ma per parlare di noi e della nostra vita con un distacco intelligente, per non cadere in stereotipi e in facili caricature" dice Vincent Hari's Do.

Negli anni 70 nacque in Francia, da parte di alcuni danzatori e coreografi africani, l'esigenza di trovare una definizione per questa nuova danza, che sgombrasse il campo da suggestioni esotiche e la collocasse con pieno diritto nel movimento artistico contemporaneo. Si chiamò "danza d'espressione africana" per la conquista della pari dignità nel mondo della danza attraverso una tecnica universalmente valida pur nel rispetto di un canone specifico.
C'è una distinzione per definire la danza africana:
-le "danze d'Africa", che sono riferite a culti, a rituali, a divinità e a tradizioni corrispondenti alle molteplici e diverse comunità
-la "danza di espressione africana" che si ispira alle danze d'Africa, ne attinge gli elementi comuni, li codifica per renderli universalmente adatti all'espressione artistica di ciascun coreografo